Arnaldo Pomodoro
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IL NOVECENTO DI ARNALDO POMODORO

 


Da qualche mese Roma ha una nuova scultura monumentale, Novecento, opera del grande scultore Arnaldo Pomodoro. Moderna colonna coclide, Novecento “racconta” il secolo appena trascorso, così come la Colonna Traiana e la Colonna di Marco Aurelio raccontano le vicende dell’antica Roma.

L’opera, collocata nel piazzale Pier Luigi Nervi, di fronte al Palazzo dello Sport, è stata commissionata all'artista dall'Agenzia Romana per il Giubileo e dal Comune di Roma. E’ in bronzo, alta 21 metri per un diametro di 7, ed ha una struttura interna in acciaio corten. E’ collocata in una vasca d’acqua di 22 metri di diametro ed è illuminata con luci posizionate al suo interno che ne mettono in risalto la volumetria complessiva e i rilievi scultorei.

“L’opera ha la forma di spirale crescente e avvolgente, sempre più sottile, con un senso di progresso continuo, che è insieme di uguaglianza e di elevamento”, dice lo stesso Pomodoro, “Tutto intorno ho immesso una serie sculturale di rilievi emblematici con valori astratti. Fin da giovani noi siamo stati influenzati dall’idea della storia, del processo storico, del progresso. Ed è questo anzitutto che si vede nell’opera: la spirale, con fascia attorno, dice il movimento e il “divenire” costante, e dice la dinamica di un attraversamento dello spazio che oggi è della nostra civiltà. E oggi però sappiamo che ci sono anche gravi rovesciamenti o vuoti o perdite nella storia. E nell’opera ciò risulta evidente, per gli incavi, i buchi, le torsioni… Nello stesso tempo, noi pensiamo che il Novecento sia stato il secolo dell’invenzione ed elaborazione delle idee. Dunque quest’opera è un “monumento al Novecento”, in una grande scultura. Certo nel Novecento si è cominciato qualcosa di non pensato mai (la fusione delle varie tradizioni regionali in uno spirito popolare italiano, e anche le “avanguardie”, col futurismo e l’astrattismo). E non possiamo prevedere il seguito di tutto ciò, ma è giusto esaltare il secolo che ha aperto nuove vie, per continuare a pensare in avanti, nel nostro “immaginario”. Inoltre il luogo dove è posta l’opera vale, nella tradizione maggiore, come punto di partenza -prossimo al mare- per la costruzione di Roma, la grande città eterna. E il Novecento è il secolo che ha innovato sia l’arte, sia l’esperienza comune della gente d’Italia, il nostro paese.”

Per l’occasione l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, ha allestito, nel mese di Ottobre 2004, una mostra nello spazio della Sala Santa Rita, a due passi da Piazza Campitelli, dove è stato esposto il bozzetto in bronzo dell’opera in scala 1:7 (300 x ø 90 cm) realizzato dall’artista nel 1999, insieme a una serie di disegni preparatori e alcune fotografie del "work in progress". Veniva proiettato, inoltre, un video che documentava tutte le fasi di realizzazione dell’opera, dalla lavorazione del modello nel laboratorio di Milano, alla fusione in bronzo nella Fonderia Artistica Bonvicini di Verona, fino alla collocazione e al montaggio a Roma.

Lo scultore Arnaldo Pomodoro è autore di altre sculture di grandi dimensioni, collocate nelle principali piazze di tutto il mondo, da Milano a Copenaghen, da Brisbane a Los Angeles e a Darmstadt, nel parco della Pepsi Cola a Purchase, New York, di fronte al Trinity College dell’Università di Dublino, al Mills College in California, nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani, nel piazzale delle Nazioni Unite a New York. Nel settembre 2003 l’opera “Freccia”, donata dall’artista al Governo Italiano per l’UNESCO, è stata collocata nella sede parigina dell’organizzazione e nello stesso anno ha realizzato la Croce e l’Altare per la Nuova Aula Liturgica di Padre Pio a San Giovanni Rotondo progettata da Renzo Piano.

[Cinzia Folcarelli]

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