57° Premio Michetti
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Laboratorio Italia
 

La cinquantasettesima edizione del Premio Michetti, intitolata Laboratorio Italia, realizzata dalla Fondazione Michetti in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti, il Comune di Francavilla al Mare, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Chieti e della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, ha visto la partecipazione di oltre cento artisti per un totale di 300 opere esposte.

La giuria, composta da Arturo Schwarz, Elmar Zorn, Oliviero Toscani, Vincenzo Centorame e Antonio D'Argento, ha scelto le opere tenendo presente la volontà del Premio di quest'anno, ossia ridefinire ciò che oggi sono pittura, scultura, fotografia, e riportare nel pantheon delle arti "maggiori" vetro e ceramica.

Giocando con l’antropologia, il curatore, Philippe Daverio ha catalogato gli artisti in cinque etnie: gli Insubri - espressionisti, i Felsini - morbidi, gli Etruschi - materici, gli Adriatici - bizantini e i Mediterranei - barocchi.

Il percorso della mostra è diviso in tre sezioni.
In De Rerum Natura, riflessione sulla natura e sulla scienza, si distinguono le strutture catottriche in metacrilato e semi specchio di Filippo Avalle e le poetiche Lezioni di tango in legno di ulivo di Anne Demijttenaere.

Per una altra questione fotografica vuole focalizzare l’attenzione sullo studio della luce e sulla rielaborazione fotografica. Interessante la composizione fotografica elaborata di Vincent Berg, che crea una sorta animale - mostro fantastico; sofisticate e algide le fotografie di Pino Guidolotti, specialmente la sua Angelika in abito di Roberto Capucci.

Per una altra ipotesi classificatoria è la sezione che comprende le catalogazioni di Daverio. Tra i Barocchi si distinguono Maja Kokocinsky Molero, vincitrice ex aequo del Premio, che presenta due opere del 2004 diverse tra loro per stato d’animo e ambientazione ma ugualmente notevoli nel linguaggio e nella tecnica, e Alejandro Kokocinsky con le sue solite macabre figurazioni, retaggio di una vita intensa e drammatica. Drammatici ma sensuali i dipinti di Lorenzo Fonda mentre tra i cultori del genere fantastico si situano le composizioni di draghi e cavalieri di Adriano Pompa e Giovanni Tommasi Ferroni.
La tecnica è protagonista nei paesaggi ad olio di Vincenzo Nucci e di Marina Falco; molto personali le composizioni di Athos Collura, piacevolmente intricate le strutture astratte che contraddistinguono i lavori di Giorgio Adsrubali.
Tra i “morbidi” Felsini troviamo l’altro vincitore ex aequo del Premio, Nicola Samori. Interessanti anche Le città impossibili di Giuseppe Rossetti, gli inquietanti paesaggi di Marcello Jori e i materici lavori di Bruno Pinto.
Nei Bizantini trovano collocazione opere ricche di colore e attenzione alla resa della luce e delle superfici. Quasi un omaggio agli sfondi decorativi di Klimt il “tappeto” colorato di Massimo Kaufmann. Nei lavori in ceramica e affini si distinguono Enzo Apruzzese, Franco de Boni, Massimo Micheluzzi, Laura De Santilana.
Negli Insubri notevoli le opere di Luca Scacchi Gracco, Franco Bianchetti e le delicate texture di Francesca Bellizzi.
Infine gli Etruschi, in cui si distinguono Beppe Gallo e Frances Lansing.

Come abbiamo già accennato i vincitori del Premio Michetti 2006 sono ex aequo Maja Kokocinsky Molero con l’olio su tela del 2004 Passi lontani e Nicola Samori con l’olio su rame del 2006 Still, entrambi artisti giovani ma con alle spalle già un ricco curriculum di esposizioni in Italia e all’estero. Maja è figlia d’arte, essendo suo padre Alejandro Kokocinsky, che si è aggiudicato uno dei premi correlati, quello dedicato all’ex Presidente Don Mario Pennetta, con l’opera L’anima cerca su in alto.

Il Premio designato dal Pastificio Cocco è andato a Luca Leonelli per l’opera Grande nudo e il Premio della Fondazione Michetti è stato attribuito a Stefano Di Stasio per il suo lavoro Un altro enigma per Edipo.

Il Premio Michetti è stato inoltre arricchito dalle 1.300 opere in mini formato della mostra 13x17www.padiglioneitalia, manifestazione itinerante curata dallo stesso Philippe Daverio, in occasione dell'assenza dell'Italia alla Biennale di Venezia del 2005, allestita per offrire un'ulteriore istantanea dell'arte italiana dei nostri giorni.

Come consuetudine, tutte le opere premiate sono entrate a far parte della ricca collezione della Fondazione Michetti che dal 1947 si propone di mettere in luce e valorizzare i vari aspetti dell’arte esistente sul nostro territorio nazionale.

In autunno verrà inaugurato il Museo di arte moderna e contemporanea Fondazione Michetti, che comprende circa 200 opere.

Cinzia Folcarelli

 

 

 

 

Maja Kokocinski Moleno
 Passi lontani, 2004
olio su tela, cm 50 x 60
Collezione privata

Nicola Samori
Still, 2006
o
lio su rame, cm 180 x 50
Galleria l'ariete arte contemporanea

Stefano di Stasio
Un altro enigma per Edipo, 2006
olio su tela, cm 170 x 130
Collezione privata

 

57° Premio Michetti. Laboratorio Italia
a cura di Philippe Daverio
Premiazione: Sabato 29 luglio 2006
Data: 29 luglio - 3 settembre 2006
Sedi: Palazzo S. Domenico e Museo Michetti, Piazza S. Domenico, Francavilla al Mare (Chieti)
Orario: dalle 18 alle 24 tutti i giorni; chiuso il lunedì
Ingresso : gratuito
Catalogo: Vallecchi Editore
Informazioni: Palazzo S. Domenico Tel/Fax 085/4912347; fondazionemichetti@tiscalinet.it

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